Strutture, sismica e acustica
Resistenza al fuoco delle strutture.
Carico d'incendio di progetto, classe di resistenza al fuoco, verifica degli elementi e compartimentazione. Il numero dopo la lettera non si sceglie a occhio: si calcola.
Il progetto strutturale, la valutazione della vulnerabilità sismica e gli interventi sulle costruzioni esistenti hanno una pagina propria: strutture e sismica. Qui si parla di come una struttura si comporta nell'incendio.
Resistenza al fuoco: il numero prima della lettera
Nel linguaggio corrente si dice ancora REI 60 per tutto. In realtà le prestazioni sono distinte: R è la capacità portante, E la tenuta ai fumi e ai gas caldi, I l'isolamento termico. Un elemento portante che separa due compartimenti deve garantirle tutte e tre; un pilastro interno al compartimento richiede solo la R.
Il numero che segue la lettera non è una scelta di prudenza: scende dal carico d'incendio specifico di progetto. Il calcolo del q_f,d prevede il carico d'incendio specifico corretto attraverso i fattori δ_q1 (Tab. S.2-6), δ_q2 (Tab. S.2-7) e δ_ni (Tab. S.2-8) della sezione S.2 del Codice. Da lì, con il livello di prestazione richiesto, si arriva alla classe.
La verifica può seguire tre strade, in ordine crescente di raffinatezza e di costo: tabellare, con metodi semplificati, oppure analitica con gli Eurocodici della famiglia parte 1-2 e la EN 1991-1-2 per le azioni in caso di incendio. Spesso la strada tabellare basta, e conviene provarla prima di imbarcarsi in un modello.
Il carico d'incendio e la classe richiesta li determina l'Ing. Eduardo Boenzi, professionista antincendio. Quando la verifica richiede un modello della struttura, o la struttura va rinforzata, entra l'Ing. Gennaro Mercaldo, strutturista. Lavorano sullo stesso fascicolo, e non ti tocca fare da tramite fra due tecnici.
Compartimentazione
Compartimentare serve a confinare l'incendio in un volume, per il tempo necessario all'esodo e all'intervento. Nella pratica il compartimento viene quasi sempre vanificato negli stessi tre punti: gli attraversamenti impiantistici sigillati senza prodotto qualificato, le porte tenute aperte da un fermo improvvisato, i cavedi che collegano i piani senza protezione. Il muro giusto con il passaggio sbagliato non compartimenta nulla.
Domande frequenti
Quello che ci chiedono più spesso.
Come faccio a sapere che classe di resistenza al fuoco mi serve?
Si calcola. Serve conoscere le superfici, i materiali combustibili presenti e come sono stoccati, la destinazione d'uso e le misure di protezione già presenti. Da quei dati si ricava il carico d'incendio specifico di progetto e, con il livello di prestazione richiesto dalla strategia, la classe. Chi ti dice un numero al telefono, senza quei dati, sta indovinando.
Devo ampliare un capannone esistente: da dove si parte?
Dalla conoscenza dell'esistente, non dal progetto del nuovo. Servono il rilievo geometrico, i documenti di progetto originali se esistono, e l'indagine sui materiali. Solo dopo si capisce se l'ampliamento può appoggiarsi alla struttura attuale o se conviene renderlo strutturalmente autonomo, e come cambiano esodo e compartimentazione. È il caso tipico in cui lavoriamo in due.
Fate anche la direzione lavori e i collaudi?
Sì, direzione lavori, assistenza in cantiere e collaudo dei presidi, oltre alla gestione dei rilievi durante il sopralluogo dell'ente. È la parte in cui il progetto smette di essere carta: se nessuno verifica cosa viene realmente costruito, la conformità resta sulla relazione e non sull'edificio.
Un rilievo, e si capisce dove siamo.
Portaci il titolo edilizio e le tavole che hai. Da lì inquadriamo la situazione e ti diciamo cosa serve, prima di aprire qualunque pratica.