Come lavoriamo
Cinque passi, nessuna sorpresa.
La pratica segue sempre la stessa sequenza, come una via di esodo: a ogni passo sai dove sei, cosa manca e chi deve fare la prossima mossa.
Il motivo per cui la sequenza è sempre la stessa è banale: le sorprese costose nascono quasi tutte dall'aver invertito due passi. Progettare prima di aver misurato il rischio significa rifare il progetto. Depositare prima di aver raccolto le certificazioni significa aspettare mesi.
La sequenza, passo per passo
Sopralluogo. Prima di tutto veniamo sul posto
Rileviamo lo stato di fatto, misuriamo quello che serve, guardiamo i presidi esistenti e ascoltiamo cosa ti serve davvero. In questa fase raccogliamo anche la documentazione: progetto approvato, SCIA precedente, certificazioni degli impianti, registro dei controlli. Il novanta per cento delle sorprese esce qui.
Mezza giornata, in genere una sola visitaAnalisi del rischio. Poi si misura, prima di decidere
Classifichiamo l'attività secondo il DPR 151/2011 e individuiamo il regime tecnico applicabile. Attribuiamo i profili di rischio, calcoliamo il carico d'incendio specifico di progetto, determiniamo i livelli di prestazione richiesti. Sulle strutture esistenti il rischio si misura con il rilievo, le indagini sui materiali e il livello di conoscenza che ne deriva. Ogni valore viene ricavato, non stimato, e ogni riferimento viene riletto sul testo vigente.
Qui si decide il costo di tutto il restoProgetto. La soluzione più semplice che risolve
Scegliamo tra soluzioni conformi e soluzioni alternative, e proponiamo la deroga solo quando serve davvero. Produciamo i calcoli, gli elaborati grafici con la simbologia normata e la relazione tecnica. Sulle strutture il progetto parte dal livello di conoscenza raggiunto con rilievo e indagini sui materiali. Se una strada costa molto più di un'altra a pari risultato, te lo diciamo e scegli tu.
Ti mostriamo le alternative, non solo la conclusionePratica e firma. Deposito, e firma il professionista competente
Compiliamo la modulistica, raccogliamo l'elenco delle certificazioni da chiedere a installatori e manutentori, depositiamo la pratica all'ente. L'asseverazione antincendio porta la firma del professionista antincendio iscritto negli elenchi del Ministero dell'Interno; il progetto strutturale porta la firma dell'Ing. Mercaldo.
Ti consegniamo l'elenco preciso di cosa serve dai terziAssistenza. Fino al parere, e oltre
Ti seguiamo durante il sopralluogo dell'ente e gestiamo i rilievi. Poi resta il tempo: rinnovi, modifiche dell'attività, aggiornamenti normativi. Chi vuole delegare anche questa parte passa all'assistenza continuativa, chi preferisce ci chiama quando serve.
La pratica depositata non è un lavoro chiuso
Le regole della casa
Quattro impegni che valgono su ogni incarico.
Non sono slogan: sono i criteri con cui decidiamo cosa consegnare e cosa no.
Citiamo o ci fermiamo
Ogni affermazione tecnica è ancorata a una fonte precisa. Se la fonte non la troviamo, scriviamo che il dato va verificato invece di produrre un valore plausibile.
Nessun numero inventato
Un dato mancante resta mancante e lo chiediamo. Non riempiamo le lacune con valori di libreria presentati come misure.
Doppio controllo prima della consegna
Riferimenti riletti sulla fonte, coerenza interna verificata, calcoli ricontrollati. Il documento esce dopo, non prima.
La firma resta al professionista
Nessuno strumento, per quanto raffinato, si assume una responsabilità professionale. Quella la porta chi firma.
Preventivi
Come si arriva a un preventivo sensato
Un prezzo dato al telefono, senza aver visto il posto, è un numero buttato lì. Può essere basso per prendere il lavoro e poi crescere in corso d'opera, oppure alto per coprire il rischio dell'ignoto. Nessuna delle due cose conviene a te.
Per questo il sopralluogo iniziale è gratuito. Serve a noi per capire il lavoro reale, e a te per capire con chi hai a che fare prima di firmare qualcosa.
Il preventivo scritto non è una cortesia dello studio: l'art. 9, comma 4, del D.L. 1/2012, convertito con L. 27/2012 e modificato dalla L. 124/2017, impone di rendere noti al cliente obbligatoriamente, in forma scritta o digitale, il grado di complessità dell'incarico, la misura del compenso con un preventivo di massima e i dati della polizza assicurativa.
- Preventivo scritto, con l'elenco delle prestazioni comprese e di quelle escluse.
- Oneri di terzi indicati a parte: diritti, bolli, certificazioni di installatori e manutentori.
- Nessun costo aggiuntivo che compaia a lavoro iniziato, salvo modifiche richieste da te.
- Tempi indicati con la parte che dipende da noi distinta da quella che dipende dall'ente.
Iniziamo dal passo 01.
Un sopralluogo è il modo più veloce per capire cosa serve davvero alla tua attività, e non costa nulla.