Antincendio
Impianti che devono funzionare il giorno che servono.
Reti di idranti, sprinkler, rivelazione e allarme, evacuazione vocale, illuminazione di sicurezza. Dimensionati sul livello di prestazione richiesto dalla strategia antincendio, non sul catalogo del fornitore.
Un impianto antincendio è un investimento che, se tutto va bene, non vedrai mai all'opera. Per questo è tanto facile progettarlo male senza che nessuno se ne accorga, fino al giorno in cui serve o fino al primo controllo serio.
Il dimensionamento parte dalla strategia, non dal preventivo
Il livello di prestazione richiesto scende dalla strategia antincendio dell'attività. Invertire quest'ordine è l'errore che produce reti sottodimensionate e impianti di rivelazione con copertura parziale spacciata per totale.
| Impianto o sistema | Norma | Nota |
|---|---|---|
| Reti di idranti | UNI 10779:2021 | Progettazione, installazione ed esercizio. Il dimensionamento dipende dal livello di pericolosità e dal tipo di protezione, interna o esterna. |
| Impianti sprinkler | UNI EN 12845:2026 | In vigore dal 4 giugno 2026. Sostituisce la UNI EN 12845:2020, ora ritirata. |
| Rivelazione e allarme (IRAI) | UNI 9795:2021 | Sistemi fissi di rivelazione e di segnalazione allarme incendio. Tipo di rivelatore e area sorvegliata dipendono da altezza, geometria e destinazione del locale. |
| Manutenzione IRAI | UNI 11224:2026 | In vigore dal 9 luglio 2026. Sostituisce la UNI 11224:2019, ora ritirata. |
| Evacuazione vocale (EVAC) | UNI 11988:2025 | Ha sostituito la UNI ISO 7240-19:2010. Progetto, installazione, messa in servizio e verifica dei sistemi di allarme vocale, intelligibilità compresa. |
| Estintori | UNI 9994-1:2024 | Sorveglianza, controllo periodico, revisione e collaudo. |
| Illuminazione di emergenza | UNI EN 1838:2025 | Requisiti illuminotecnici. |
| Verifica illuminazione di sicurezza | UNI CEI 11222:2013 | Sigla congiunta UNI CEI. Verifica e manutenzione periodica. |
| Porte e chiusure resistenti al fuoco | UNI 11473-1:2013 · -2:2014 · -3:2014 | Tre parti in vigore. Non esiste una parte 4. |
Perché indichiamo le edizioni. Perché due di queste norme sono cambiate negli ultimi due mesi. Un progetto che cita la UNI EN 12845:2020 o la UNI 11224:2019 sta citando un testo ritirato, e su un impianto già realizzato può significare rivedere il programma di manutenzione. Le edizioni sopra sono state verificate una per una il 30 luglio 2026.
Cosa comprende il progetto
- Relazione tecnica e di calcolo idraulico, con le ipotesi dichiarate e verificabili.
- Schemi funzionali e planimetrie con simbologia normata, non simboli improvvisati.
- Specifica dei componenti per prestazione richiesta, senza vincolo di marca.
- Elenco preciso delle certificazioni da chiedere all'installatore, consegnato prima dei lavori.
- Programma di manutenzione con le periodicità corrette per ciascun presidio, e l'edizione della norma applicata.
Verifiche su impianti esistenti
Su un impianto già installato il lavoro è diverso e spesso più utile. Si verifica se la configurazione realizzata corrisponde al progetto, se le prestazioni sono ancora quelle richieste dopo le modifiche dell'attività, se il programma di manutenzione è coerente con la norma nella sua edizione vigente. È il modo più economico di scoprire un problema, cioè prima che lo scopra qualcun altro.
Il caso più frequente: impianti dichiarati a copertura totale che in realtà lasciano fuori cavedi, controsoffitti e locali tecnici.
Domande frequenti
Quello che ci chiedono più spesso.
Il mio impianto di rivelazione copre tutto l'edificio?
Va verificato, e non con un'occhiata al numero di rivelatori. La copertura si dimostra sull'area sorvegliata da ciascun rivelatore in funzione dell'altezza del locale, della geometria, della presenza di travi e controsoffitti, e delle zone di rivelazione.
Chi certifica l'impianto, il progettista o l'installatore?
Sono due atti distinti. Il progetto e la relazione di calcolo sono del progettista; la dichiarazione di conformità è dell'installatore, che risponde di quello che ha montato. Nella pratica antincendio servono entrambi, insieme alle certificazioni dei componenti. Nel nostro caso ti consegniamo anche l'elenco preciso di cosa chiedere all'installatore, così non si scopre il pezzo mancante il giorno del deposito.
Serve l'evacuazione vocale o basta la sirena?
Dipende dal livello di prestazione richiesto dalla strategia antincendio e dalla regola tecnica applicabile. L'allarme vocale conviene dove l'affollamento è alto, dove le persone non conoscono l'edificio, oppure dove serve un esodo per fasi: un messaggio comprensibile produce comportamenti diversi da un suono. Se serve, si progetta secondo la UNI 11988:2025, verificando anche l'intelligibilità e non solo il livello sonoro.
Facciamo verificare l'impianto che hai.
Prima di preventivare un impianto nuovo, vale la pena capire se quello esistente è davvero fuori gioco. Spesso il problema è la configurazione, non l'hardware.